• Disturbi specifici di linguaggio: ecco perché non aspettare!

    sad-kidSe il vostro bambino di 3 anni ancora non parla o lo fa in modo poco comprensibile, probabilmente vi starete chiedendo se è il caso di aspettare ancora un po’ confidando in un recupero spontaneo o se sia il caso di rivolgersi ad uno specialista.

    Se vi state ponendo questa domanda la soluzione migliore è quella di contattare uno specialista che, dopo le dovute valutazioni, potrà consigliarvi di iniziare un percorso terapeutico o in caso di difficoltà  molto lievi potrà dirvi di aspettare, monitorando la situazione.

    Ancora oggi purtroppo, in caso di problemi di linguaggio nel bambino, c’è chi consiglia erroneamente di aspettare fino ai 5-6 anni di età per vedere se questi si risolvono da soli, ma questo approccio al problema è paragonabile ad un genitore che vede il proprio figlio correre sul marciapiede in direzione di una strada con molto traffico, limitandosi ad osservare se il bambino si fermerà in tempo o no… quale genitore aspetterebbe di vedere cosa succede?

    Fortunatamente le conseguenze di un disturbo specifico di linguaggio (DSL) non trattato per tempo non sono così tragiche, ma sarebbe comunque meglio evitarle.

     

    Prima o poi parlano tutti?

    La preoccupazione maggiore del genitore è quella che il figlio prima o poi riesca a parlare, nella maggior parte dei casi questo accade, ma il livello linguistico del bambino può comunque restare al di sotto di quello dei coetanei.

    Possono persistere problemi legati all’articolazione di alcuni suoni (come ad esempio, tra i più comuni, la “r” o la “s”), scarsità di vocabolario, difficoltà narrative, sintattiche e grammaticali.

     

    Problemi comportamentali

    Lo sviluppo del linguaggio verbale influisce su quello del dialogo interno del bambino. Verso i 4 anni i bambini sono in grado di descrivere le emozioni che provano e in questo modo possono monitorare il proprio comportamento e spiegarsi quello degli altri.

    La mancanza del linguaggio interno è causa di problemi di comportamento, inoltre la consapevolezza delle proprie difficoltà e le eventuali prese in giro dei coetanei possono nuocere all’autostima del bambino.

    Il 40% dei bambini con DSL ha anche deficit attentivi, problemi emotivi e difficoltà di socializzazione.

     

    Disturbi dell’apprendimento

    Lo sviluppo metafonologico è un prerequisito fondamentale per l’apprendimento della lettura e della scrittura. Le competenze metafonologiche consistono nell’acquisire consapevolezza della struttura del linguaggio verbale ed essere in grado di identificarne e manipolarne le varie unità che lo compongono (riconoscere fonemi, sillabe, rime, lunghezza di una parola), tali abilità si sviluppano a partire dai 4 anni di età e devono essere ben acquisite entro i primi anni della scuola elementare.

    Un bambino con DSL avrà più difficoltà ad apprendere e consolidare le competenze metafonologiche, quindi è più predisposto a sviluppare un disturbo di apprendimento.

    I bambini che a 4 anni presentano ancora alterazioni fonologiche hanno l’80% di probabilità di sviluppare un disturbo specifico di apprendimento (Bishop 1992, Stella 2004), questa percentuale è destinata a salire nei bambini che entrano alle elementari con un disturbo di linguaggio in atto.

     

    Per non soffermarci solo sulle conseguenze negative che possono derivare dai disturbi di linguaggio vediamo quali sono invece i vantaggi di un intervento precoce (iniziando il trattamento logopedico già a 3 anni, o nel caso di  bambini parlatori tardivi  anche a 2):

     

    • Evitare che si instauri nel bambino la consapevolezza della propria difficoltà
    • Salvaguardare l’autostima del bambino e prevenire eventuali problemi comportamentali
    • Maggiore malleabilità e modificabilità del bambino e quindi minore resistenza al cambiamento di abitudini linguistiche errate
    • Maggiore efficacia del trattamento
    • Minore durata del trattamento e quindi anche costi minori
    • Prevenire un futuro disturbo dell’apprendimento

     

    Per mia esperienza un intervento precoce aiuta la famiglia ed il bambino ad affrontare il problema più serenamente garantendo inoltre migliori risultati e tempi di trattamenti più brevi.

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    Puoi leggere questo articolo anche su SUPER KIDS OUT superkids

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