• Deglutizione deviata: cos’è e quali sono le sue conseguenze

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    Avete i denti storti? Se dovete ingoiare una pasticca lo fate con molta difficoltà? Ci sono suoni che non riuscite a pronunciare come vorreste? Questi ed altri segni potrebbero indicare che avete una deglutizione deviata (o atipica).

    La maggior parte dei bambini con disturbi dell’articolazione del linguaggio presentano una deglutizione deviata, ma questo disturbo è abbastanza frequente anche nella popolazione adulta anche se spesso le persone non sanno di averlo.

    La deglutizione deviata è un disturbo della deglutizione caratterizzato dalla presenza e persistenza nel tempo di movimenti linguali non corretti, spesso legati al perdurare oltre il limite fisiologico di una deglutizione di tipo infantile.

    La nostra deglutizione si modifica durante la crescita per adeguarsi alla nostra alimentazione.

    Deglutizione infantile: è propria del lattante che durante l’allattamento al seno o con il biberon tiene la lingua bassa facendola lievemente sporgere tra le gengive tenendo la punta a contatto con il labbro inferiore e serra le labbra attorno al capezzolo e alla lingua per creare una pressione negativa all’interno della bocca che gli permette di ingoiare il latte.

    Deglutizione adulta: il cibo viene masticato, i denti e le labbra si chiudono senza sforzo e senza contrazioni, la punta della lingua si posiziona sulla papilla retro incisiva (la “righetta” che si trova nel palato tra i due incisivi superiori) ed il dorso della lingua spinge il bolo in faringe.

    Il passaggio dal tipo di deglutizione infantile a quello adulto avviene gradualmente a partire dai 12-15 mesi con la comparsa dei denti da latte ed il progressivo passaggio dai cibi liquidi a quelli solidi.

    Questa evoluzione può però essere ostacolata da alcuni fattori come l’uso prolungato di ciuccio o biberon, il succhiare il dito o la lingua, la respirazione orale causata da problemi respiratori, il mordersi le unghie e da malformazioni.

    Deglutiamo circa 1.800 volte al giorno, se non lo facciamo in modo corretto la continua pressione esercitata dalla lingua sui denti può causare:

    • problemi odontoiatrici (crescita anomala dei denti ed alterazioni dell’occlusione dentaria)
    • difetti di pronuncia di alcuni suoni
    • problemi di masticazione
    • palato alto e stretto (ogivale)
    • problemi posturali
    • problemi all’articolazione temperomandibolare
    • alterazioni estetiche e mimiche

    A seconda della specifica situazione, le figure sanitarie coinvolte nel ripristino delle corrette funzioni orali possono essere molteplici, tra le quali l’odontoiatra e il logopedista che spesso si trovano a collaborare tra loro. Sedute logopediche di terapia miofunzionale (TMF) posso rivelarsi molto utili nel risolvere anche problemi ortodontici, in alcuni casi evitando addirittura interventi chirurgici o l’applicazione di apparecchi, in altri casi invece l’intervento logopedico va ad integrarsi a quello ortodontico permettendo un miglior risultato ed evitando le recidive.

    La terapia miofunzionale è un programma di intervento educativo-riabilitativo volto a ripristinare le corrette funzioni orali tramite dei semplici esercizi non invasivi.

    Tale terapia è molto efficace anche per risolvere alcuni problemi di linguaggio caratterizzati da difficoltà ad articolare determinati suoni.

    Solitamente, essendo importante la collaborazione, la TMF è indicata dai 7-8 anni di età, ma già dai 3-4 anni si può iniziare ad intervenire sulla deglutizione deviata eliminando le abitudini orali viziate e proponendo al bambino  esercizi appropriati.

    Sebbene intervenendo in giovane età si possano ottenere migliori risultati dovuti alla malleabilità delle strutture ossee, anche gli adulti possono trovarne giovamento e risolvere i loro problemi legati alla deglutizione deviata.

    Potete trovare questo articolo anche sul sito Super Kids Out.

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